Se vuoi goderti appieno queste letture è bene iniziare dalla premessa!
Appena entrato presso la struttura dell’associazione socio-culturale di Foggia, nota tra i bambini per la sua minicittà, l’animatrice Linda chiede a me e ai miei due amici di spostare una tavolo, che alle 8:25 di mattina non è proprio il massimo.
Grazie a Dio non ho fatto un cazzo (poiché un mio amico, non si sa per quale regione, decide di fare questo lavoro al posto mio).
Come se non bastasse un altro pre-animatore di nome Armando mi fa notare che una bambina di a malapena 10 anni ha un telefono (iPhone 13) che il mio in confronto può solo lucidargli le scarpe.
Nuovo personaggio sbloccato: koala assatanato
Una bambina le cui doti principali sono urlare, aggrapparsi alla gente, picchiare e farsi picchiare dal fratello Armando.
Ore 8:50 precise precise comincia la rottura di cazzo giornaliera, i balli. Non so se ne uscirò vivo. Ed eccomi lì, con la leggerezza di un elefante in un gioielleria e con la coordinazione di un ippopotamo incastrato in una vasca, esibirmi insieme a tanti piccolissimi vaganti. Ma non è finita qui, questa è la parte facile, adesso arriva il bello, convincere tutti i bambini a ballare. C’è un ragazzino, che per semplicità chiameremo Carl Fredricksen. Carl Fredricksen è noto tra i vaganti per la sua innata voglia di non muovere neanche un muscolo del suo corpo, non importa quanto lo spronassi, lui era sempre lì a guardare e a non fare un cazzo. Nonostante anche gli altri vaganti cercassero di spingerlo fisicamente tutto era inutile (anche perché il vagante in questione è parecchio grosso e robusto). Questo ragazzino mi ricorda molto i vecchietti che guardano i cantieri in costruzione (è per questo che ho deciso di chiamarlo Carl Fredricksen in onore del vecchietto del film d’animazione della Pixar up).
NOTE DAL FUTURO: salve a tutti ragazzi, è il Gabriel del futuro che sta scrivendo queste righe. È l’ultimo giorno dei giochi estivi e voglio informarvi che, con mia piacevole, sorpresa sono riuscito a fare muovere Carl Fredricksen, solo fisicamente però, poiché a mantenere e muovere braccia e gambe del bambino ci siamo io e un altro animatore, tutto questo perché siamo entrambi stufi della sua voglia di non fare un cazzo (è praticamente diventato un burattino che tanto ino però non è. Il lato positivo di questo pupazzo sono la vasta serie di sbuffi e lamenti che può riprodurre). Nonostante la sua voglia di muoversi fosse praticamente nulla e la sua rabbia aumentasse ballo dopo ballo, io e l’animatore continuiamo imperterriti (credo che questo sia stato il momento più divertente di tutta questa esperienza). Adesso vi lascio al Gabriel del passato il quale ha ancora molto da scrivere poiché ne vedrà di belle in questi giorni.
Ore 9:06 dopo una serie di imprecazioni al phanteon greco, norreno e egiziano sono riuscito a sopravvivere.
Nuovo personaggio sbloccato: ragazza iPhone 13
Nuovo personaggio sbloccato: Tobey Maguire; chiamato da me così in onore delle sue espressioni che ricordano l’attore del primo spiderman.
Nuovo personaggio sbloccato: La bambina dagli occhiali a punta dal colore viola (chiamata anche la bambina che non riesce a mettere un timbro)
Scrivo queste righe solo perché ho dovuto assistere all’ennesima canzoncina di compleanno della ragazzina sopra citata.
Dopo la canzoncina (soprannominata da me la “ballata delle streghe”), richiamo la mia squadra per un’attività di gruppo sull’amicizia (ennesima rottura di coglioni). Dopo di questo entro nella banca. Neanche il tempo di preparare i fogli da timbrare per creare i dobloni, che entra Tobey Maguire, con la sua carta da lavoro gialla, pronto per una mezz’ora di timbri. Tobey Maguire è noto per la sua innata voglia di contare e urlare per ogni timbro segnato. Decido allora di aprire la banca, passati 3 minuti ed arriva il primo vagante che si è conservato le buste paga del giorno prima. Come se non bastasse la postina (vicino la banca c’è l’ufficio postale che è guidato sempre da me) si mette a piangere perché è la sua prima volta a quel posto di lavoro. L’apertura della banca per me è come la pace prima della tempesta.
P.S. Poco prima di aprire ufficialmente la banca un animatore mi consegna le buste paga smarrite di alcuni bambini del giorno prima (Come cominciare il proprio turno di lavoro nel migliore dei modi tutorial by Gabrydry. ATTENZIONE: effetti collaterali assicurati, leggere il foglietto illustrativo)
Nuovo personaggio sbloccato: bambino sirena ( facente parte della categoria di bambini la quale ha una voce particolarmente acuta)
Nuovo personaggio sbloccato: kamikaze (colui che lascia la busta paga e se ne va via senza lasciar traccia)
Secondo attacco
Proprio mentre gli impiegati se ne vanno arriva un orda di zombi con le buste paga sventolanti (si sono organizzati i bastardi, sapevano il mio punto debole e ne hanno approfittato). Mentre smaltivo i vari non-morti, arriva lui… il bambino sirena. Il quale con la sua voce acuta riesce a sprigionare degli ultrasuoni che ti sfondano i timpani. Quest’ultimo non accettava il fatto che ci fosse solo uno sportello aperto su due e questo per lui è un buon motivo per urlare a squarciagola (e rompere la barriera del suono oltre che quella del mio cazzo). Alla fine, finite le forze di gridare decide iniziare la fila (insomma gli si sono scaricate le batterie).
Successivamente arriva il kamikaze il quale dopo aver lasciato la sua busta paga scompare dalla circolazione e questo vuol dire una sola cosa… Andare alla radio e fare l’annuncio di smarrimento. Che rottura di cazz…
Dopo l’annuncio ritorno alla banca e vedo lei, la guerriera caduta, colei che è ritornata dall’oltretomba per dare fastidio a me…. La postina che si era messa a piangere è tornata con la sua busta paga. E voi direte: ” vabbè deve riscattare i suoi dobloni “. Non è quello il problema. Sulla scheda dei dobloni nuova è necessario scrivere il nome e cognome e lei ha fatto il fottutissimo spelling lettera per lettera del suo cognome incomprensibile.
È riuscita a confondere le mie truppe. Appena pagata ci saluta con la sua voce gracchiante da rana sgozzata nella palude di Shrek.
Dopo questa esperienza a dir poco traumatica arriva lui… Il salvatore. Se dovessi rappresentarlo in un’opera d’arte prenderei come esempio la creazione di Adamo. Lui, come Dio che con il suo tocco dona la vita ad Adamo (che sarei io). Nella realtà è colui che verso metà giornata mi consegna il tè con il biscottino. È quasi diventato un parente stretto per me. Che Dio benedica gli uomini come lui.
Verso la fine del mio turno arriva il bambino formato famiglia, chiamato da me così per la sua usanza di venire in banca e fare finta di essere un bambino e comportarsi come tale, solo per il puro gusto di urtarmi il sistema nervoso oltre che alla completa distruzione del mio organo riproduttivo. Per fortuna che basta un semplice “FUORIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII” per mandarlo a fanculo. Ed è così che termina un’altra giornata a suon di timbri e bestemmie.